L’operazione politica contro Berlusconi relativa alle escort non l’ho condivisa, anche perché al massimo gli ha fatto perdere il voto di mia nonna, seguito da segno della croce.

Quello che mi ha colpita, sia nel caso della escort che ha testimoniato, Patrizia D’Addario, che nel caso della moglie, Veronica Lario, che ha pubblicato una lettera contro il marito, è stato il trattamento riservato dai giornali.

È stato mortificante per me vedere le foto della moglie, mezza nuda su un palco, con un titolo del tenore di “Velina ingrata” e dall’altra parte le foto della escort, anche lei mezza nuda, con racconti relativi ad un suo passato mefistofelico.

Ciò che è stato sottolineato è che una donna si è messa contro il padrone e deve essere punita non nella sua credibilità, ma nella sua dignità.

Cosa ben diversa è successa quando Fini è stato oggetto di dossieraggio.  Anche lui si è messo contro il padrone, ma nessuno ha pubblicato le sue foto nudo.

E tanto meno nessuno ha scritto “ingrato”.

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