Bukowski scrisse una lettera a John Martin in cui lo ringraziava per averlo liberato dalla “schiavitù” del lavoro ordinario, dandogli la possibilità di diventare uno scrittore.

Charles diceva:

“Ciò che mi fa male è vedere la decadenza costante di questa umanità che lotta per tenere lavori che non vuole, ma ha troppa paura dell’alternativa. Le persone sono vuote. Sono semplicemente corpi pieni di paure, con menti obbedienti. Non hanno più colori negli occhi. Le loro voci diventano orrende. E così i loro corpi. I capelli, le unghie, le scarpe. Tutto diventa orrendo”.

Dobbiamo smettere di avere paura di vivere.

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