Una sera ho cenato in un ristorante molto familiare, lungo il mare.

Mi hanno negato la metà del menu di pesce per ragioni legate alla difficoltà di pescare per il mare grosso, all’attività di preparazione del pesce crudo che prevede una prenotazione, e così via.

Ho pensato a quanto ci tenessero alla qualità e alla soddisfazione del cliente al punto di deluderlo, seppur incolpevolmente. 

Ed infatti quando finalmente ho scelto qualcosa di preparabile il cuoco si è deliziato nel cucinare la sua specialità, accompagnando le sue azioni con una soddisfatta coreaografia, davanti agli occhi sorridenti della moglie.

Mi è tornata in mente in quel momento un’antica trattoria milanese in cui si cucinava, a prezzi bassi, tutto il contenuto della dispensa per far contenti i clienti. 

E già alle 14 campeggiava sulla porta il cartello “Cibo finito”. 

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