Periodicamente, nella storia, la popolazione sembra essere pervasa dalla voglia di cancellare il passato.

Questo atteggiamento sembra comprensibile per l’invasore che cancella la memoria dell’assediato, mentre sembra meno comprensibile quando un popolo cancella la propria storia. 

Il movimento Black Lives Matter ha riacceso questo istinto distruttivo che sembra non avere un unico nemico.  Ogni città ha i suoi demoni, ogni fazione fa le sue rivendicazioni.

L’impressione è che la rabbia per l’ingiustizia e la disuguaglianza sociale si stia incanalando nella direzione sbagliata: dobbiamo combattere per migliorare il futuro, non per censurare il passato.

la testa di una statua distrutta per metà con il naso frantumato
Foto di Luca Ruggiero

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