Come ci è venuta in mente l’idea dell’obsolescenza programmata? Quanto è dannosa per l’utente e per l’ambiente? Quanto può essere stato redditizio produrre cose che, dopo poco tempo, devono essere cestinate? Evidentemente tanto.
 

I miei nonni conservavano tutto fino al deterioramento naturale dell’oggetto. E forse era un comportamento non solo redditizio per le aziende, che vendevano prodotti di qualità a prezzi più alti, ma che favoriva la cultura del riuso, sostituita in seguito dalla cultura dell’usa e getta.

Oggi il concetto di sostenibilità è legato al concetto di riciclaggio. E alcune aziende hanno scoperto che è più redditizio perchè “vendono” due volte lo stesso prodotto.

Il concetto di proprietà, inoltre, sta subendo notevoli scossoni: non è più necessario comprare qualcosa, basta noleggiarla. E si può noleggiare tutto. L’utente è contento perchè può liberarsi di qualcosa che non vuole più, e l’esercente è contento perchè non solo il noleggio è più remunerativo della vendita, ma può rivendere i beni usati o reinserirli nel processo produttivo.

La riparazione torna ad essere un’opzione, favorendo la “cultura del recupero”.

Sebbene la riscoperta della logica (usare tutti i benefici che una cosa può dare) sia stata tardiva, è un bene che sia ritornata di moda.

una panchina ottenuta dal recupero e riciclo di paraurti delle automobili

Questo articolo ha 4 commenti

  1. Varu

    Il noleggio delle auto però non mi pare una gran cosa.

    1. Figlia del mio tempo

      Perché?

      1. Varu

        Non si vendono più macchine ma finanziamenti a vita.

        1. Figlia del mio tempo

          Hai ragione, ma si tratta di fare una scelta.

Lascia un commento

quindici + cinque =