La serie “The Man in the High Castle” racchiude in sè i peggiori incubi che potrebbero condurci alla fine della nostra civiltà, mostrandoci che l’istinto di conservazione della specie umana si acuisce nei momenti di difficoltà. 

Un ebreo mi raccontò che, dopo la seconda guerra mondiale, lui e i suoi amici avevano paura di avere figli. Poi si resero conto che, per proteggersi, avrebbero causato la propria estinzione tanto desiderata dai nazisti. 

Ci vuole sempre una buona dose di coraggio per procreare, ma in alcuni periodi storici ci vuole anche una buona dose di speranza.

Allo stesso modo i giapponesi, traumatizzati dagli effetti della bomba atomica, non hanno mai dimenticato l’insegnamento tragico che ne è derivato.

Nei Manga e  nei cartoni animati, come ad esempio “Ken il guerriero”, prodotti in Giappone a distanza di decine di anni dalle esplosioni atomiche, il dramma di un apocalisse nucleare era il nemico numero uno.

L’unico modo per sopravvivere alle avversità è fronteggiarle e non dimenticare gli inferni già vissuti. 

I protagonisti della serie "The Man in the High Castle" Juliana e John
The Man in the High Castle

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