Non c’è più nessun motivo per sposarsi. Specialmente per le donne.

In passato le donne non potevano o non dovevano lavorare, oppure potevano fare lavori che non assicuravano la sopravvivenza. Pertanto non avevano molte alternative  al matrimonio.

Oggi, in Italia, una donna può studiare e lavorare. Può ambire a ruoli di rilievo. E sebbene non esista ancora la parità salariale, se si ha un lavoro si può vivere da sole.

Ovviamente ci sono ancora difficoltà nel trovarlo questo lavoro, per ragioni di vario genere, ma in teoria si può.

Considerando, quindi, una situazione ideale di una donna che ha studiato e lavora, che ha un fidanzato e che ha firmato un contratto di convivenza da cui discendono i diritti e doveri fondamentali relativi alla coppia, perché dovrebbe sposarsi?

La famiglia è diventata una gabbia per la sposa, la quale sopperisce a carenze di assistenza da parte della famiglia e da parte dello Stato. Non si può chiedere ad una donna di rinunciare alla propria vita, per la famiglia o per lo Stato, se non lo si chiede anche all’uomo. 

Se l’uomo e la donna non dedicano la stessa quantità di tempo alla famiglia, non esiste la famiglia: si ha una sola persona che dedica la propria vita agli altri.

Per troppo tempo l’uomo ha giustificato la sua assenza con il lavoro fuori casa “per la famiglia”, ma adesso anche la donna lavora fuori casa “per la famiglia” e fa gli stessi lavori dell’uomo.

Se lo Stato non assiste chi ha bisogno (bambini, disabili e anziani) non può essere sostituito dalla donna, né questa deve essere colpevolizzata se non vuole farsene carico.

Non esiste nessun istinto naturale al sacrificio e alla cura degli altri: esiste solo la pressione e la disapprovazione sociale per la donna che non assiste.

Ognuno di noi ha, in famiglia, un esempio di disparità di trattamento tra uomo e donna. Bisogna lavorare perché nessuno di noi ne abbia più alcuno.

Una donna velata con il testa il mondo cammina nell'universo circondata dagli altri pianeti

Questo articolo ha 2 commenti

  1. Varu

    Il matrimonio è un contratto. Il patto orale conta poco lo sappiamo tutti.

    1. Figlia del mio tempo

      Hai ragione! Esistono i contratti non matrimoniali infatti!

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