L’era che stiamo vivendo è l’era delle capsule e delle sorprese.

Capsule per il caffè, capsule per la lavastoviglie e capsule per la lavatrice.

Tutto facile, veloce e compatto. E costoso.

Tutto quel che evita delle azioni banali, come il dosare la quantità di prodotto e riporlo correttamente nell’apposito contenitore, è benvenuto e ben pagato.

Allo stesso modo l’acquisto dell’ignoto induce a spendere soldi che, altrimenti, non spenderemmo.

Una società è diventata miliardaria vendendo prodotti di cui non si conosce il contenuto.

Certo l’idea è la stessa del Kinder Sorpresa, ma le dimensioni del successo sono amplificate.

Deduco che il bisogno di stupirci con le sorprese e il bisogno di non perdere tempo con azioni, quotidiane e ripetitive, come preparare un caffè, siano il metro della nostra era: l’era del tempo risparmiato per sprecare denaro.

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