Il “senso del tempo” è una percezione che si impara…col tempo.

La sensazione che il tempo passi è innata, ma non è innata la sensazione della sua misurabilità.

Mia nipote ha imparato i nomi dei giorni della settimana e dei mesi dell’anno, sa come si susseguono, ma non sa esattamente quanto durino.

I suoi punti di riferimento non sono gli orologi o i calendari, ma non conosce il tempo che la separa da ciò che desidera o da ciò che non desidera.

E non avendo un’esatta percezione della durata del “tempo che passa”, usa tutto il tempo che intercorre tra un evento ed un altro.

Non esiste ancora, per lei, il concetto di “tempo sprecato” perchè il tempo è potenzialmente infinito per chi non sa misurarlo.

E soprattutto per mia nipote non esiste il concetto di “troppo tardi”: c’è sempre un “domani” per ricominciare.

Questo articolo ha 2 commenti

  1. Keep Calm & Drink Coffee

    Già.
    Non dovremmo mai smettere di concepire il tempo nel modo che hai descritto, nel modo dei bambini, nel modo di chi non è ancora stato contaminato <3

    1. Figlia del mio tempo

      Esatto, in questo modo non lo sprecheremo davvero!

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