Il segreto delle coppie durature è il disamore. 

I partner si rendono conto di non amarsi più, ma rimangono insieme lo stesso o perché si vogliono bene o perché riescono a sopportarsi. 
 
Il disamore è diverso dall’odio o dal disprezzo, sentimenti che non consentirebbero la convivenza e che svelano ancora molto interesse (anche se negativo) per il partner. 
 
Il disamore si può sentire solo se non si ha più molta attenzione per l’altro e, dunque, eventuali scorrettezze non solo non fanno più male, ma sono quasi ignorate.
 
Il disamore aumenta lo spazio di libertà nella coppia perché, in fondo, a nessuno dei due interessa cosa fa il partner durante la propria assenza.
 
Con il disamore non si passa più molto tempo insieme, oppure lo si passa insieme al telefono (ognuno con il proprio) o in silenzio. 
 
Lo stadio del disamore si raggiunge piano piano, senza accorgersene. Si inizia con il non dirsi più “ti amo”, si prosegue con il non farsi più regali, con il dare l’altro per scontato.
 
Si tratta di una fase che potrebbe durare per sempre oppure interrompersi bruscamente.
 
La coppia diventa un grande “sticazzi” e l’unica cosa importante è il mantenimento delle abitudini pratiche (fare la spesa insieme, darsi un passaggio, etc.). Ci si accorge infatti della presenza di un terzo incomodo quando vengono meno anche queste. E lì scatta la crisi: se non ci diamo nemmeno un passaggio, a che serviamo più?
 
Buon San Valentino.

Una coppia di cui si vedono solo le gambe con due valigie e lei ha in mano i girasoli

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