Il lavoro deve essere retribuito.

Se non viene retribuito si chiama volontariato, ovvero lo svolgimento volontario di un’attività non retribuita.

La gavetta e l’età del lavoratore nulla hanno a che vedere con il contratto di lavoro, ovvero il contratto mediante il quale il lavoratore si obbliga a prestare la propria attività lavorativa alle dipendenze del datore di lavoro, in cambio di una controprestazione, ossia la retribuzione.

Il lavoro può essere retribuito con:

  • la moneta avente corso legale nello Stato in questione (soluzione prevalente);
  • in tutto o in parte con partecipazione agli utili, con provvigione o con prestazioni in natura (soluzione residuale dipendente dalla familiarità dell’organizzazione produttiva). Al di fuori di queste ipotesi, l’unica retribuzione consentita prevede l’utilizzo della moneta avente corso legale.

Il lavoratore che pretende la retribuzione con moneta avente corso legale sta semplicemente chiedendo la prestazione che contrattualmente gli spetta.

banconote da 500, 200, 20 euro sparse su un tavolo

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