Il “Buendía!” accompagna ogni incontro, riportando alla mente uno dei libri più famosi del mondo.

Il fumo delle castagne arrostite pervade le strade e si fonde con quello dell’incenso.

Sfilate in costume medievale invadono i vicoletti, mentre le processioni attraversano le piazze.

Le tapas allietano occhi e bocca, mentre il profumo del vino de naranja inebria l’aria.

L’audace ticchettio del flamenco rieccheggia sotto gli archi di piazza di Spagna.

Le religioni si fondono nell’architettura, nella pace di una saggezza antica, mentre la Plaza de Toros si colora del sangue di una guerra arcaica.

Il sole avvolge la città nel suo abbraccio anche in inverno, quando gli alberi si colorano di frutti arancioni.

E d’improvviso il sorriso si spegne al momento di andar via da Siviglia.

Due arance arancioni in mezzo alle foglie verdi dell'arancio ancora appese all'albero

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