Viviamo come prigionieri in gabbia, a volte per un periodo, a volte per tutta la vita.

Spesso la colpa è nostra, ma talvolta il silenzio degli altri è colpevole quanto noi.

Gli altri che, in nome del rispetto della riservatezza, ignorano le richieste di aiuto.

La consapevolezza di essere in carcere aumenta la nostra rabbia, ma anche la nostra forza.

I carcerieri ci addestrano come animali, convinti di aver raggiunto il successo quando smettiamo di fare rumore con le catene… ma il rumore non si sente più perchè le abbiamo spezzate.

Non dobbiamo neanche scegliere il momento giusto per uscire dalla gabbia: esploderemo all’improvviso.

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